caratteristiche e trattamento della dipendenza affettiva

Ossessioni d’amore: caratteristiche e trattamento della dipendenza affettiva   Appena aggiornata !


Nel corso degli ultimi decenni è profondamente cambiato il modo di vivere la coppia e la relazione con il partner. Se un tempo il divorzio non esisteva, adesso la vera sfida è diventata rimanere insieme, come se l’aspetto consumistico della vita avesse coinvolto anche le relazioni affettive e d’amore. Per non entrare in contatto con il senso di vuoto interiore si cerca di riempirlo con qualcosa di esterno (cibo, sesso, internet, shopping https://psicobologna.it/carrello-pieno-e-cuore-vuoto-sintomi-e-trattamento-dello-shopping-compulsivo/) e anche il partner può diventare oggetto di questo bisogno. In questo articolo vedremo quali sono le caratteristiche e trattamento della dipendenza affettiva

All’interno di questo scenario si inserisce una delle patologie emergenti, che non rientra ancora ufficialmente nel DSM (Manuale Diagnostico e Statistico dei Disturbi Mentali), ma che viene inserita tra le “new addiction”.  In queste nuove dipendenze non si fa uso di sostanze illecite, ma sono attività della vita quotidiana a diventare oggetto della dipendenza.

Vediamo quindi quali sono le caratteristiche e il trattamento della dipendenza affettiva.

Cosa è la dipendenza affettiva?

È una condizione patologica in cui i propri bisogni vengono annullati e la relazione con l’altro diventa l’unica condizione necessaria e indispensabile per la propria esistenza. Questo si traduce in una modalità relazionale simbiotica, in cui si ricerca la vicinanza con l’altro in modo ossessivo e compulsivo, che viene vissuta come una droga. Questo ha inevitabilmente, gravi ripercussioni sul piano fisico e psicologico.

Quali sono i sintomi della dipendenza affettiva:

Alcuni autori[1] hanno identificato i principali sintomi che caratterizzano questo disturbo, che si presenta come un modello disadattivo della relazione amorosa che porta a un disagio clinicamente significativo, come manifestato da tre (o più) dei seguenti criteri (che si verificano in ogni momento, nello stesso periodo di 12 mesi, per i primi cinque criteri):

1. sindrome di astinenza se il partner è assente, caratterizzata da elevata sofferenza e un bisogno compulsivo dell’altro;

2. considerevole quantità di tempo spesa per la relazione (concretamente o attraverso pensieri);

3. limitazioni nelle restanti attività sociali, lavorative e di svago;

4. desiderio o sforzo di ridurre o controllare la relazione;

5. Ricerca della relazione, nonostante l’esistenza di problemi creati dalla stessa;

6. Esistenza di difficoltà di attaccamento, come manifestato da:

     –  ripetute relazioni amorose esaltate, senza alcun periodo di attaccamento durevole;

oppure

        – ripetute relazioni amorose dolorose, caratterizzate da attaccamento insicuro

In cosa sono simili la tossicodipendenza e la dipendenza affettiva?

Ci sono alcune somiglianze tra la love addiction e la dipendenza da sostanze, ad esempio:

  • Intensa euforia quando si vede il partner (o si assume la sostanza)
  • Craving, cioè un desiderio irrefrenabile che spinge alla ricerca del partner (o della sostanza)
  • Tendenza a ricercare sempre di più òa vicinanza con il partner (con le sostanze si verifica il fenomeno della tolleranza, che spinge a cercarne sempre di più)
  • Astinenza se la relazione finisce, che si può manifestare con depressione, ansia, irritabilità, disordini alimentari (come avviene nelle crisi di astinenza da sostanze)

Quali sono le cause della dipendenza affettiva?

Questa problematica spesso deriva da difficoltà nel rapporto con le figure primarie di riferimento, di solito i genitori. Il messaggio che fin da bambini ha ricevuto chi soffre di dipendenza affettiva è quello che i loro bisogni non sono importanti e di non essere degni di amore. L’unico modo per essere visti e considerati da piccoli era prendersi cura dell’altro. In questo modo sono diventati bravissimi a riconoscere i bisogni degli altri, ma totalmente incapaci di dare valore e riconoscere i propri.

La percezione di sé come non meritevoli di amore porta a scegliere partner problematici che, inevitabilmente, tenderanno a confermare l’immagine svalutante che già si ha di sé. Ma perchè si continua a ripetere questo comportamento?

Almeno per due motivi:

1. è l’unico tipo di relazione che la persona conosce

2. un partner sufficientemente sano e capace di instaurare un legame di vera intimità può fare molta paura. Essere lasciati da qualcuno che ci fornisce un vero nutrimento affettivo può diventare davvero devastante e quindi inconsciamente, me ne sto alla larga “preferendo” relazioni tossiche.

Trattamento

Uscire dalla spirale della dipendenza affettiva è possibile. Il percorso prevede diverse tappe, tra cui sicuramente l’acquisizione della consapevolezza che il problema non è l’altro, ma sono io. Questo è il primo gradino da cui partire per ricostruire se stessi e la propria vita.

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[1] Reynaud, Karila, Blecha e Benyamina, 2010